OUR STORIES ABOUT CO-HOUSING

_questo è un sito di solo approfondimento,
nasce dall’esigenza di raccogliere il percorso PENSARE – STUDIARE – FARE – RACCONTARE

_vale a dire che qui si raccolgono solo esperienze reali e realizzate o presentate alle Amministrazioni,
non è questo un sito di definizioni e discorsi …, per quelli rimandiamo ai link e alla rete

_MA SOPRATTUTTO QUI NON SI VENDE NULLA
si illustrano esperienze concrete che si lasciano a disposizione del web

_realizzazioni

    Co-Housing_Lotto 12_Castenaso_Fiesso, presentazione 2020

    Terminata la progettazione architettonica del nuovo intervento di Co-Housing in Comune di Castenaso, località Fiesso, all’interno del Comparto C.12.2. Come per l’intervento denominato LOTTO 6 FRULLO, anche quest’ultimo, che sarà presentato a breve per le necessarie autorizzazioni e sarà posto in attuazione entro pochi mesi, è frutto della collaborazione tra la società specializzata in Co-Housing NOVA-HABITAT, in qualità di Committente e promotore, e la società GBa STUDIO, in qualità di progettista architettonico e consulente urbanistico.

    Si tratta di nuovo di un intervento di Edilizia Residenziale Sociale, in vendita convenzionata, regolata da apposita Convenzione tra attuatore e Comune di Castenaso. Anche in questo caso l’A.C. patrocinia l’intervento come ulteriore tassello di qualità delle proprie politiche urbanistiche e sociali.

    Le caratteristiche del progetto connotano il modello consolidato degli interventi di Nova-Habitat: alloggi conformati sulle esigenze delle famiglie – ampi spazi condivisi per il co-working, il babysitting e le attività comuni in genere – architettura contemporanea  leggera – struttura in legno su brevetto giapponese Suteki – classe energetica A4 – costruzione in bio-edilizia totale – basso costo; il tutto nell’ambito di un Progetto di Ricerca e Sviluppo.

    Frullo, Castenaso, completamento 2020

    L’intervento, in fase realizzativa conclusiva, rappresenta più che un progetto, dei PROGETTI, di carattere economico-architettonico-sociale e non solo, riuniti però in una unica filiera condivisa dalle basi e fino alla realizzazione finale.

    Il progetto, oggetto di un convegno tenuto presso il SAIE e di cui si allega il documento, è stato portato avanti dalla sinergia tra la NOVA HABITAT, GBa Studio, Banca di credito cooperativo di Castenaso e Comune di Castenaso.

    Un intervento di tale tipo si pone con caratteri d’innovazione non solo sul piano sociale e culturale, ma anche sul piano tecnico edilizio ed urbanistico. Per esempio si rileva che la tradizionale classificazione delle superfici urbanistiche Su ed Sa non sempre vi ritrova il senso compiuto tradizionale dal quale si genera la norma, in particolare a riguardo della volontà degli abitanti (che non sono affittuari o compratori ma realizzatori dell’intervento in un forma di tipo cooperativistico) di rinunciare a superfici accessorie proprie frazionate (cantine ‐ ripostigli ‐ sottotetti ‐ lastrici ‐ …) compensate da superfici dello stesso tipo ed uso ma comuni e pertanto riunite in un solo locale (“cantinona” ‐ “ripostiglione” ‐ “grande lastrico”); le prime da conteggiare come Sa e le seconde noi ai sensi delle DTU vigenti. Simile è la questione posti auto: siamo di fronte ad una modalità dell’abitare più ecologica che minimizza l’uso del mezzo privato ed in particolare dell’auto (a favore per esempio di bici e moto), evitando anche la realizzazione di un interrato costoso e determinante una maggiore impermeabilizzazione del suolo quale l’interrato per autorimesse chiuse. Per loro scelte di vita gli utenti apprezzano una mobilità non motorizzata, e per tale motivo non possiedono più di un auto a nucleo e soprattutto cercano una casa inserita in una situazione urbana ricca e servita, ove l’accessibilità a negozi, ambulatori, scuole, etc … è prioritaria. Ma non solo: la cura e la gestione di anziani e piccoli è impostata sulla mutua assistenza ed anche gli acquisti di gruppo costituiscono un’opzione a favore della minore necessità di mobilità motorizzata tradizionale.

    Co-Housing 147, via Mattei_presentazione 2018

    HOUSING SOCIALE e CO_HOUSING altro non sono che espressioni di un PROGETTO DELLA CASA E DEL QUARTIERE, owero DELL’UNITÀ DI VICINATO, come tema civile e sociale, cioè culturale, aggiornato ed adeguato alle necessità emergenti, siano esse contingenti ovvero di prospettiva.

    Questo è un PROGETTO URBANO BASATO SULL’UNITÀ DI VICINATO, per una dimensione pre-costituita da circa 100 alloggi come dimensione ideale affinché possa “funzionare”. Il VICINATO ELETTIVO DI CO_ABITANTI, con i relativi SERVIZI COMUNI, così progettato sia in termini socio-culturali sia in termini urbanistico-insediativo-architettonici, ha funzione di perno topologico dell’intervento complessivo, e ne costituisce la massa critica, pari a circa 3/4 dell’intera proposta insediativa. La parte rimanente pari a circa 1/4 è sviluppata con tipologia differente, sono infatti unità unifamiliari di edilizia privata, destinata anche a sostenere economicamente l’intera iniziativa all’insegna di una vera fattibilità strategica.
    L’intervento prevede ampi standard/dotazioni pubbliche ed una quota considerevole di spazi/dotazioni privati di uso comune, aperti anche al Quartiere San Vitale.
    E’ perfettamente collegato al centro urbano di Bologna, inserito in un ambito urbano fornito di tutti i principali servizi, alcuni attigui e tutti raggiungibili a piedi ed in bicicletta.
    L’impianto urbanistico e le soluzioni architettoniche fanno riferimento ai criteri della sostenibilità (ambientale- economica- sociale), della bio-architettura, del progetto di comunità e di vicinato. Gli edifici saranno in classe energetica A4, dotati di sistemi SMART e di soluzioni BIOCLIMATICHE, con specifici accorgimenti per la specializzazione
    stagionale (sfruttando gli orientamenti, le logge, i volumi). Tutto l’impianto è immerso nel verde (pubblico e privato) e gli spazi aperti sono progettati sia per evitare le isole di calore estive sia per la protezione invernale (anche grazie a porticati ed all’uso di alberature e sistemazioni a verde dedicate). Si segnalano inoltre: costruzione in bioedilizia con struttura lignea di brevetto SUTEKI; eliminazione di tutte le barriere architettoniche; soluzioni a bassissimo costo manutentivo nel tempo; fiessibilità e facilità di orientamento all’aperto .

    via Barozzi_completamento anno 2009

    Progetto seguito ed eseguito da GBa Studio, iniziativa residenziale che, successivamente e grazie all’ iniziativa di Co-Housing di un diverso soggetto promotore, AIAS (Associazione Italiana Assistenza Spastici) BOLOGNA ONLUS, ha dimostrato di essersi ben adattato alle nuove necessità.

    L’Oasi eà un piccolo complesso condominiale “verticale” con al piano terra locali attrezzati per attivitaà di gruppo per riunioni e momenti di convivialitaà, condivisione e/o di socializzazione, 7 monolocali, di cui uno al piano terra assegnato al portiere sociale, e un bilocale. Tutti gli alloggi sono totalmente accessibili e vengono locati e assegnati, su segnalazione USSI DA, a canone di affitto concordato dalla proprietaà ASP Bologna [cit. Cohousing a Bologna, esperienze e prospettive]